Annunciata la cinquina dei romanzi finalisti del “Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi” aperto alle case editrici di tutta Italia e agli autori alla loro prima pubblicazione nella categoria romanzi.
I cinque finalisti sono: ‘Benevolenza cosmica’ (Ed. Adelphi) di Fabio Bacà, ‘La lettrice di Čechov’ (Ed. Nottetempo) di Giulia Corsalini, entrambi marchigiani, ‘Hamburg. La sabbia del tempo scomparso (Ed. Il Saggiatore) del torinese Marco Lupo, ‘Lux’ (Ed. Neri Pozza) della romana Eleonora Marangoni e ‘L’inverno di Giona’ (Ed. Mondadori) del veronese Filippo Tapparelli.
Menzione speciale della giuria degli esperti a ‘La distanza tra me e il ciliegio’ (Ed. Rizzoli) della mantovana Paola Peretti «per la sua capacità di proporre a un pubblico ampio di lettori, anche molto giovani, un messaggio di fiducia nel confronto con le difficoltà della vita».
La quarta edizione del Premio ha visto in gara ben 71 opere proposte da oltre 50 case editrici, tra quelle più attive in Italia nella pubblicazione di romanzi di scrittori esordienti. Un record per il premio, che nell’edizione precedente aveva visto la partecipazione di 53 opere.
«Rispetto al 2016 – ha spiegato il cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico presidente della Fondazione Megamark – il numero di partecipanti è quasi triplicato, segno che il nostro premio letterario si sta affermando, edizione dopo edizione, nel panorama editoriale dedicato agli scrittori esordienti. Faccio i miei auguri ai cinque finalisti e i complimenti alla giovane autrice che ha ricevuto la menzione speciale per il suo romanzo in grado di suscitare grandi emozioni».
«Sono davvero onorata di prendere parte a questa kermesse – ha dichiarato la presidente della giuria degli esperti Maria Teresa Carbone – che individua tra gli autori esordienti quelli più meritevoli di essere seguiti nel panorama nazionale; è un impegno di responsabilità che si deve al sostegno della Fondazione Megamark e che trova riscontro in tanti dei romanzi che ho letto e di cui ho apprezzato lingua e struttura».

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